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Paolo Moiraghi - Il Museo delle Cere Deformi

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Titolo. IL MUSEO DELLE CERE DEFORMI
Autore PAOLO MOIRAGHI
PAGINE. 182 di racconti + poesie
RACCONTI: 62
Editore: autoprodotto
Costo: 12 euro.

Descrizione : E' la seconda opera di Paolo Moiraghi dopo NOTTI ROSA
Immaginate di incamminarvi in un museo delle cere molto particolare abitato da persone accomunate dalla propria morale deformata. Entrate con me in questa galleria degli orrori popolata da figure ciniche, paradossali, spietate. Ciò che vi sto per raccontare è un pezzo d'Italia come la dipingo io, indignato, a volte sorpreso da tanta follia. E' il ritratto di una società al confine del delirio, con valori precari, umiliata da un meccanismo umanamente inaccettabile. E' la fotografia di un mondo che mi piace sempre meno e preferisco scrutare dalla penombra ma del quale, volente o nolente, faccio parte anch'io con gran disagio e un pizzico di vergogna.

Un Racconto

SEGRETI

Tutto iniziò una sera di fine settembre in cui Lorenzo mi telefonò con voce concitata dicendomi che mi doveva parlare.

-Porca vacca, Paolo! Ma ti rendi conto? …la Signora Vendramin 'sé a Samanta!!-
Eh già! La signora Vendramin era l'impeccabile maestrina del figlio di Lorenzo. Ma allo stesso tempo era anche la Samanta, quella che batteva sulla statale che collega Padova a Treviso, non lontano dall'abitato di Noale, della quale Lorenzo era diventato cliente. Di giorno avvolta in abiti demodè dagli accostamenti anonimi a insegnare le tabelline ai bambini, di notte svestita e truccatissima a vendere il proprio corpo sulla strada. Io non ero particolarmente sorpreso da questa rivelazione anche perché avevo visto in diverse occasioni Betta, la moglie di Lorenzo, baciarsi appassionatamente con un tizio nel sotterraneo del parcheggio di un Centro Commerciale non lontano da casa.
E chissà quanti scheletri negli armadi nascondevano tanti altri miei compaesani! Si, perché anche in un tranquillo paese di poche anime in una qualsiasi provincia italiana, esistono molte più verità nascoste di quanto si possa immaginare. Gli esseri umani sono molto intraprendenti; anche dietro ai più insospettabili cittadini si celano oscure realtà che talvolta li accompagnano fino alla fine dei giorni, senza mai venire alla luce.
Sono ormai passati tre anni e mezzo da quando Silena è stata arrestata in un alberghetto ad una stella appena fuori Abano Terme mentre confezionava dosi di cocaina: Silena era mia moglie.


Sono loro è certo gli unici colpevoli
sono il triste frutto della fantasia
sono sogni di magia
brutti esempi di follia
e talvolta verità
ti risvegli un po' così
sospirando ma perchè?
Sogni, di una venere tascabile
forse esiste
ed il sogno si tramuta in.... chissà,
alibi del tuo umore che scuro si fa
scherzo amaro che la vita ti da.
C'è chi non li dice per il suo timore
e chi se li inventa per riderci su
chi li tiene stretti a se
chi ci pensa e scopre che
di segreti non ce n'è
stuzzicando dentro te
tutta la curiosità.
Unica, la certezza del suo fascino
di quel segreto
morto dentro a un pianto.... a metà,
è l'impossibile segreto che la gente
poi si ruba con la falsa onestà.
Noi più presuntuosi "si che ce l'abbiamo"
la facciamo nostra senza possederla
la sua vera identità
dubbia ci spaventa ma
il suo nome è verità,
quel che conta non si sa
dolce o amara si vedrà.
Strana, che ti appaga di un niente
senza storie
cancella piano la speranza tua,
sogni, segreti & verità, di questa vita
che corre e se ne va.


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