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Moiraghi - Mondiali di Calcio 2006

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GERMANY 2006

Germany 2006

dal nostro non-inviato Paolo Moiraghi

L’Italia ha vinto: W l’Italia. Consumata la notte magica, la vita ricomincia e io, che non amo prendermi troppo sul serio, ho deciso di scrivere qualcosa che non fosse il solito articolo serio infarcito di pagelle, di buoni e cattivi: per quello c’è la stampa specializzata.
Dovevano essere “l’evento” per eccellenza, invece sono semplicemente stati “un evento". Questi mondiali di calcio sono passati un po’ in sordina: vuoi per la mancata copertura televisiva, vuoi per la mediocrità delle compagini presenti e per il momento di grande caos che sta vivendo il calcio italiano.
La cerimonia di apertura è stata praticamente “oscurata” dai molteplici spot pubblicitari e la prima immagine che balza curiosamente ai nostri occhi è un Diego Armando Maradona sorridente mentre sorseggia una lattina di Pepsi: -che abbia deciso di abbandonare definitivamente la Coca?- ho pensato io, un po’ maldestramente.
Diciamo che tra le cose più belle ricorderò i topless delle tifose brasiliane e poi dopo, ma molto dopo, le partite più avvincenti, il tifo colorato, i campi di gara perfettamente verdi (da noi se si esclude il “Franchi di Firenze… …sono tutti beige e marroni!), e alcuni colpi di karate che hanno caratterizzato diversi incontri. Il primo incontro di wrestling è stato Italia-Stati Uniti ma il pubblico ha raggiunto il culmine del delirio solo durante Portogallo-Olanda dove i colpi proibiti hanno infiammato gli spalti come era accaduto in una competizione mondiale.
Anche i protagonisti più attesi sono mancati clamorosamente all’appuntamento a cominciare dal Brasile. –La birra tedesca gonfia troppo lo stomaco- ha detto un Ronaldo dal profilo pavarottiano.
-La birra mi lega i denti- ha esclamato Ronaldinho-. Adriano si è limitato a dire che alla birra preferisce la camomilla e a vederlo giocare (anche nell’Inter!), un po’ me ne ero accorto!
L’argentino Lionel Messi, da tutti definito “il nuovo Maradona” ha chiuso il mondiale con poche scarne parole di commento: -i seggiolini della panchina non erano il massimo; i palloni cromaticamente belli ma non chiedetemi se fossero più leggeri del solito perché io non li ho mai toccati! Per il resto poche novità: Beckham non ha fatto tatuaggi, Kakà non ha fatto miracoli, la Spagna e l’Olanda sono rimaste le eterne incompiute e gli arbitri sono apparsi sudati e un po’ in difficoltà.

Nel frattempo in Italia, Vittorio Emanuele fondava il REAL SAVOIA F.C., squadra femminile di calcio dove F.C. sta per
FEMMINE COSTOSE. Il terremoto di calciopoli ribaltava i verdetti del campo e pare che Luciano Moggi, così recitano i colleghi giornalisti più informati di me, sia stato a capo di una cupola atta a condizionare il campionato. La presidenza juventina si dichiara estranea e convinta che il verdetto sarà di totale innocenza. Sarà! Ma intanto nel vicino oratorio della S.S.Trinità (come certificano inequivocabilmente le foto di questo sito) sono giunte le ruspe per rendere agibile il campo da calcio nella domenica in cui a rendere visita alla squadra parrocchiale di calcio sarà la JUVENTUS del nuovo corso!
E allora, BUONE VACANZE a tutti e arriderci a settembre per parlare, senza prendersi troppo sul serio, di calcio. Vi aspetto Paolo.

Paolo Moiraghi


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